Ferrari Instagram: come ti reinvento il social

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Una delle notizie più in voga degli ultimi giorni è certamente quella dell’arrivo di Ferrari, il brand per eccellenza nel settore automobile, su Instagram. Da qualche tempo a questa parte ho deciso, complice la mia tesi di laurea, di non vedere Instagram come un semplice social dove pubblicare le foto, promuovere territorio X e Y o brand Z ma come una nuova piattaforma che possiamo reinterpretare, declinare, semplicemente rompendo gli schemi del suo utilizzo canonico.

Ferrari sbarca su Instagram e prova a reinventarne l’esperienza d’uso abbandonando, almeno per ora, le immagini e affidandosi ai suoni come principale elemento per la comunicazione. Il canale è stato progettato  affinché a fare da padrone, per la fase di lancio, ci siano i suoni e le immagini. Non dei suoni qualsiasi, bensì il rombo dei motori Ferrari, musica per le orecchie degli appassionati e un suono ormai facilmente riconoscibile da tutti.

Perché il caso Ferrari mi affascina

Mi è sempre piaciuto ragionare un po’ fuori dagli schemi. Fuori dal convenzionale. Per questo la mossa di Ferrari ha attirato la mia attenzione. Nello specifico mi ha colpito come il brand, ha lavorato a questi nuovi contenuti. La fase di teasing è durata 2 giorni (3 video ogni giorno) con i video e gli audio dei motori Ferrari. “Il suono della leggenda” ha poi lasciato il posto a “Il colore della leggenda”. Questa volta il video postato sul profilo Instagram è #RossoFerrari il concetto di tutto il piano editoriale fotografico.

Pronti per la rivoluzione?

Un brand così grosso, importante e autorevole come Ferrari potrebbe modificare l’esperienza utente di un social in continua ascesa come Instagram? Ad ora non saprei, ma non mi stupirei se questo accadesse.

Personalmente ho apprezzato questa mossa di Ferrari che ha smosso le acque ed offerto qualcosa in più del solito progetto fotografico. Iniziamo a ripensare al social, ricominciamo da questo piccolo grande esempio.

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Il piacere di navigare sicuro, anche quando viaggio

Mi concedo qualche viaggio, abbastanza spesso. Quando voglio connettermi al di fuori delle MIE connessioni, voglio essere tranquillo.

Da qualche anno a questa parte ho cominciato a viaggiare per tanti motivi: lavoro, piacere, incontrare amici e per una crescita personale. Una parola cardine che rimbomba nella mia testa è sempre una:sicurezza. Questa viene continuamente ripetuta ovunque: viaggiare sicuri, sesso sicuro, navigare sicuro, posto sicuro, acquisto sicuro etc.

La parola sicurezza da qualche tempo ha ripreso ad attivare dei meccanismi nel mio cervello riguardanti la sicurezza nostra e dei nostri dati quando viaggiamo. Oggi, essendo in viaggio mi è ‘risalito tutto’.

Attualmente sono in aeroporto e nel tavolo vicino al mio, una signora col marito discutono di quanto sia bella la connessione gratis messa a disposizione dalla struttura. Entusiasti questi prendono i propri smartphone e cominciano a navigare e immergersi nella propria dimensione parallela.

MA…

Ma non so, non sono troppo convinto di questa opzione. “Wow la WiFi free” non è una frase che sono solito pronunciare anche perché di base sono molto diffidente delle connessioni gratis messe a disposizione da negozi, plessi e strutture di vario genere.

L’ho sempre pensato, anche al di fuori di questo bel post che circola da mesi su Medium e sulla rete. Purtroppo ovunque vada — o quasi — non trovo un disclaimer, un qualcosa che mi dica se i dati dei miei dispositivi sono raccolti, conservati, o qualsiasi altra cosa. Almeno, ora non ho trovato niente di tutto ciò. Di fatto, se non fossi ‘uno sveglio’ non saprei niente di tutto ciò.

Mentalità da pinguino

L’accostamento ossimorico tra la frase mentalità da pinguino a una foto del Macbook Air è forse quello che descrive meglio la situazione. Ho sempre conservato la mia mentalità da pinguino — ndr. utente GNU/Linux — nonostante abbia acquistato un Macbook Air nuovo fiammante nel 2013 prima della mia partenza verso la mia nuova città universitaria.

É cambiata qualche abitudine, ma la forma mentis no.. Non è cambiata nel prendere le decisioni, nell’agire, nel software da scegliere, nelle abitudini tecnologiche, nell’abitudine del preferire il terminale alla UI e all’essere sempre più propensi a condividere la conoscenza in pieno spirito ‘open content’.

Trust no one, non mi sembra così assurda come frase

Lo sviluppo di una consapevolezza differente, anche dovuta ad anni di ‘pinguinaggio’, mi ha portato ad adottare degli accorgimenti molto semplici per sentirmi quanto più sicuro possibile quando sono costretto ad appoggiarmi a connessioni internet “non verificate”.

Quanto sei al sicuro quando ti connetti a una rete pubblica?

Uno degli strumenti che nell’ultimo periodo ha conquistato l’attenzione è sicuramente TOR. Il browser sviluppato dall’omonima fondazione è designato come uno degli strumenti fondamentali per evitare di essere tracciati, superare proxy e limitazioni di vario genere. Potrebbe essere non sufficiente infatti se qualcuno, qualificato, dovesse mettersi a monitorare il traffico dati potrebbe vedere che noi siamo degli utenti Tor. Certo, non potrà “leggere” il nostro traffico in chiaro, ma…

Ci sono alcuni accorgimenti che possono arginare e provare a garantirci un livello più alto di sicurezza. Nello specifico parlo dell’accoppiata del nostro OS (GNU/Linux e OS X con Windows defilata) più macchanger una semplice utility che ci permette di cambiare il Mac Address del nostro PC/Mac.

La mia soluzione sta quasi nel mezzo. Si chiama Tail OS, la uso dal rilascio della prima versione stabile — più o meno — dall’estate del 2014. Ora ha fatto tanti passi avanti e continuo ad aggiornarla regolarmente. Il sistema, è una semplice variante di Debian con alcuni accorgimenti per l’anonimato: da svariati nodi di TOR, fino all’offuscamento automatico per il MAC address passando per la crittografia per le nostre conversazioni e file.

Certo, è richiesta una conoscenza di base in materia — forse qualcosa di più — ma potremmo sicuramente stare un po’ più tranquilli ma non troppo; perché Tails, TOR etc non ci difendono da tutte le minaccespionaggi di vario tipo etc. ma ci garantisce un buon livello di anonimato, lo dicono gli sviluppatori stessi con una apposita pagina ‘warning’ sul sito ufficiale del progetto. Almeno posso stare sereno, non troppo, il giusto.

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Apple risponde alla corte in materia di sicurezza e mi convince

Nelle scorse ore sul web ha cominciato a circolare la notizia per cui  Apple avrebbe risposto in maniera negativa a una richiesta di FBI per “ammorbidire” il sistema di sicurezza che protegge l’iPhone. Nello specifico, la richiesta dell’FBI, è quella di ammorbidire il sistema di protezione di uno degli iPhone degli attentatori della strage di San Bernardino, in California dello scorso Dicembre. L’FBI infatti, a causa del sistema di sicurezza di iPhone non riesca ad accedere ai dati personali dell’attentatore.

iOS però, è progettato in maniera da inizializzzare il dispositivo dopo un determinato numero di tentativi di inserimento del codice di sblocco. L’agenzia governativa vorrebbe che questa protezione possa essere bypassata per effettuare un attacco brute force  – che richiederebbe comunque veramente tanto tempo – ai fini di ottenere il controllo del dispositivo.

Già in passato la stessa azienda di Cupertino aveva avuto richiesta sempre dall’Agenzia Federale di Investigazione di realizzare un backdoor per rendere più semplice e agevole l’accesso dei dati alle autorità di soggetti colpevoli di diversi crimini.

Apple, formalmente, non solo si è opposta alla corte ma ha ufficialmente risposto con un comunicato pubblicato su una pagina web in cui spiega le sue ragioni.

Attacca così:

The United States government has demanded that Apple take an unprecedented step which threatens the security of our customers. We oppose this order, which has implications far beyond the legal case at hand.

For many years, we have used encryption to protect our customers’ personal data because we believe it’s the only way to keep their information safe. We have even put that data out of our own reach, because we believe the contents of your iPhone are none of our business.

Apple quindi conferma che anche in passato, nonostante i dubbi, abbia criptato i dati degli utenti.

The Need for Encryption

Smartphones, led by iPhone, have become an essential part of our lives. People use them to store an incredible amount of personal information, from our private conversations to our photos, our music, our notes, our calendars and contacts, our financial information and health data, even where we have been and where we are going.

All that information needs to be protected from hackers and criminals who want to access it, steal it, and use it without our knowledge or permission. Customers expect Apple and other technology companies to do everything in our power to protect their personal information, and at Apple we are deeply committed to safeguarding their data.

Compromising the security of our personal information can ultimately put our personal safety at risk. That is why encryption has become so important to all of us.

Cook ha ragione: lo smartphone è diventato una parte essenziale della nostra vita. Lo utilizziamo sempre, in ogni momento e contiene una quantità di dati personali assolutamente da non sottovalutare. Compromettere la sicurezza del sistema, realizzando una variante del sistema operativo di Apple metterebbe in pericolo, serio pericolo, gli utenti finali.

The government is asking Apple to hack our own users and undermine decades of security advancements that protect our customers — including tens of millions of American citizens — from sophisticated hackers and cybercriminals. The same engineers who built strong encryption into the iPhone to protect our users would, ironically, be ordered to weaken those protections and make our users less safe.

Il governo chiede ad Apple di hackerare i suoi stessi utenti, mettendo a repentaglio decenni di anni di studi sulla sicurezza per i propri consumatori ed esponendoli, potenzialmente, ad hacker e cybercriminali. Gli stessi ingegneri che per anni hanno lavorato alla protezione e alla sicurezza dei prodotti si ritroverebbero – paradossalmente (ironicamente nel comunicato) – a dover scardinare queste protezioni e rendere il dispositivo meno sicuro per gli utenti.


Il tema della sicurezza informatica, sistemi criptati e sorveglianza di massa è da qualche tempo tornata in voga. Se nel 2009 si pensava che iPhone spiasse i suoi utenti, ora la situazione sembra essere cambiata. Apple tutela i suoi utenti e mantiene la sua linea dura e continua a non fornire informazioni o ad abbassare le difese riguardo la sicurezza dei suoi dispositivi.

Dopo la scoperta delle mosse della NSA, tutti i colossi della tecnologia si sono detti pronti a migliorare i sistemi di sicurezza per i propri utenti e relativi dati impendendo l’accesso ad agenzie governative, governi e affini.

Da possessore di iPhone 6S Plus mi sento quasi rassicurato. Ho valutato l’aspetto sicurezza prima dell’acquisto e forse, dico forse, non ho fatto un acquisto sbagliato. Apple è sempre una azienda che produce software cloused source, ma viste le sue ultime misure, affermazioni riguardo lo stato della sicurezza dei dati, pare avermi convinto. Fino al prossimo scandalo.

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Moment, il mio alleato per l’iPhoneography

Da qualche tempo a questa parte ho deciso di prendere sul serio una corrente di fare/pensare: l’iPhoneography. Per chi non sa a cosa mi riferisco, riporto testualmente Wikipedia:

iPhoneography is the art of creating photos with an iPhone. This is a style of mobile photography that differs from all other forms of digital photography in that images are both shot and processed on the iOS device. Whether a photo is edited using different graphics applications is an argument among iPhone photographers.

Partendo dal presupposto che la iPhoneography e la fotografia tradizionale siano due mondi separati e lungi da considerarmi un fotografo, voglio parlarvi di un supporto che ha migliorato sensibilmente la mia esperienza con l’iPhone.

Lenti esterne, che passione ma..

Tempo fa mercato sono apparse delle lenti per iPhone da applicare tramite una apposita custodia o con una soluzione built-in. Queste, pur offrendo vantaggi come il fisheye, wideangle, il macro o il tele presentano un difetto che un “perfezionista” di iPhoneography come me etichetta come “grave difetto”, ovvero una forte distorsione. [Qua una galleria per vedere immagini scattate con Olloclip, la lente in questione].

Possiamo trovare delle app come Skwrt che ci aiutano a ridurre e/o camuffare queste distorsioni, il problema di base. Non solo, ad esempio le lenti Olloclip nonostante le ottima fattura presentano un effetto “bruciatura” nella parte superiore e/o nei lati a seconda della luce. Un difetto che, col passare del tempo mi ha portato ad abbandonare questo prodotto che di fatto era molto comodo: tutto d’un pezzo, lo si agganciava alla parte superiore dell’iPhone e via con gli effetti spettacolari.

Qualcosa è cambiato

I tempi sono cambiati, gli smartphone si sono evoluti e le lenti, ahimè sono rimaste le stesse. C’è voluta una new entry in un mercato in continua espansione. Moment è un collettivo di creatori creativi che credono che il futuro della fotografia sia nelle nostre tasche. Questi abili builders, come si definiscono loro, cercano di offrire al mon

La grande bellezza

Oltre a essere prodotti funzionali, (ho provato Moment Lens perInstagramers Italia) sono prodotti di ottima fattura. Da qualche tempo, in attesa di cambiare il mio “vecchio” iPhone 5 e passare a un iPhone 6S Plus, ho messo nella mia lista dei desideri la “MOMENT CASEN Black / Walnut”.Non siamo davanti alla solita custodia ma davanti a un prodotto funzionale alla nostra iPhoneography. Oltre alla pregevole fattura e il dettaglio in legno che possiamo osservare nella foto, questa è dotata anche di un comodo pulsante per lo scatto, molto simile a quello che ho potuto apprezzare tempo fa sul Camera Grip di Lumia 1020.

Perché scelgo Moment per la mia iPhoneography

Ho scelto Moment perché c’è bisogno di innovare anche nell’iPhoneography. Abbiamo bisogno di novità, di qualcosa di cool e funzionale e per farlo ho scelto coloro che vogliono spaccare il mondo dell’iPhoneography. Lo fanno a colpi di ottimi prodotti e tanto stile. Affianchiamo al funzionale — in primis — al bello. Perché i nostri device non sono solo funzionali ma anche vere e proprie opere di design. Valorizziamoci. Valorizziamo i nostri scatti.

Ho scelto Moment perché ad ora non vedo niente di più funzionale e cool; siccome ho deciso di prendere la strada dell’iPhoneography, la seguirò “col meglio”.

Se ti interessano i miei scatti, seguimi su Instagram: GUSIONS

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Bobine il cavo per iPhone che fa anche da dock

SAMSUNG CSC

Sono sempre alla ricerca di un cavo perfetto per i miei gusti. Essendo ormai quasi esclusivamente utente iPhone a causa della morte del mio Nokia Lumia 1020, mi ritrovo immerso nuovamente in mondo di accessori che fino a qualche tempo fa mi era più o meno sconosciuto.

Di recente grazie ai ragazzi di FuseChiken ho potuto mettere mano a BOBINE, un nuovo e innovativo (nonché molto particolare) dock per iPhone 5/5C/5S/6/6Plus. BOBINE a differenza dei soliti dock per iPhone si differenza per una caratteristica: la forma. Se siamo abituato al solito dock disegnato da Apple o altri manifatturieri, ci aspetteremmo qualcosa di fin troppo geometrico e preciso, questo prodotto rompe tutti gli schermi e stereotipi del classico dock.

A rendere BOBINE un dock non è la forma bensì il suo materiale. Come possiamo vedere dall’immagine, il cavo è realizzato quasi completamente in acciaio ad esclusione del connettore lightening e le parti che riguardano l’ingresso USB e la parte superiore fondamentale per sorreggere il nostro dispositivo.

La prima impressione

La prima impressione è sempre molto importante, a volte è fondamentale e BOBINE non ha tradito le aspettative. Appena scartato dalla sua semplice ma efficace confezione ci accorgiamo di essere davanti a un prodotto di estrema qualità. Personalmente non avevo mai visto un cavo di acciaio nel settore smartphone. Cosa che mi ha stupito positivamente.

Dopo averlo maneggiato con attenzione ho deciso di deformarlo a mio piacimento, ottenendo degli ottimi risultati. BOBINE fa valere i suoi materali pregiati e fornisce una vera e propria dock da un semplice cavo.

Dopo un mese di intenso utilizzo

Dopo un mese di utilizzo sono rimasto comunque super soddisfatto ed ho avuto modo di rispondere ad alcune domande che mi sono state rivolte. Il cavo funziona anche per la sincronizzazione dei dispositivi con PC/Mac, per poterlo utilizzare è necessario rimuovere custodie di qualsiasi tipo e solo i più sottili bumper non ne impediscono il funzionamento.

BOBINE è un cavo molto resistente, che possiamo utilizzare al posto del solito cavetto fragile dell’iPhone di Apple. Non ha un peso eccessivo (lo si può mettere in borsa senza alcun problema) e lo possiamo modellare a nostro piacimento. Altri usi di cui ho abusato è quello di treppiedi, fondamentale per scattare sia le foto al mare che per esempio “seflie”.

Possiamo acquistare BOBINE al prezzo di 35 dollari tramite il sito ufficiale del prodotto.

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15 utenti Instagram amici che vi consiglio di seguire

Da qualche mese assieme alla mia carriera da blogger ho deciso di provare a costruirne una parallela, quella di Instagramer. Ancora non ho ricevuto dei riconoscimenti ufficiali da Mamma Instagram al di fuori di qualche libretto e adesivo, ma studiando bene l’ambiente ho trovato alcuni profili molto interessanti che ispirano il mio feed. Ho deciso di creare una saga di qualche puntata (due o tre) con 15 utenti Instagramers Italiani da seguire. Questa volta vi consiglio 15 amici, che dovreste già seguire.

Ho deciso di non mettere numeri, né scale, in quanto apprezzo e stimo tantissimo artisticamente e personalmente tutti gli instagramer citati. La decisione di utilizzare il criterio “ordine alfabetico” mi è sembrata una delle decisioni più giuste.

Aivenn

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Aiven è un grafico e web designer, un po’ indie, un po’ skater e un po’ quello che gli pare. Romano de roma (cit.) ci mostra la sua visione del mondo, con colori chiari e con una gallery decisamente variegata, adatto a tutti i gusti.

Alessiomor_

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Alessiomor_ in arte ex. s1044333 (suo numero di matricola all’università), è uno studente che bazzica in Ancona e zone limitrofe. Ci mostra come Ancona, Marche e dintorni siano così belle e colorate. Mare in tutte le stagioni e per tutti i gusti, rosso giallo e verde in primavera. Sganciatore professionista di testate nucleari coi toni chiari.

cedricdasessonSchermata 2015-07-11 alle 00.54.42

Se per voi il mare non è solo una bella e costosa attrazione, cedricdasesson è sicuramente un profilo che fa per voi. 365 giorni di mare, cultore del mare e gran professionista. Scatti di qualità e finezza sopraffina, un occhio diverso ma veramente incredibile della Sardegna.

ilcavallopazzo

Schermata 2015-07-11 alle 01.00.25ilcavallopazzo, un nome una garanzia. Leggenda vuole che prima del WWIM di quest’anno, sfoderò un latergram di Milano e sposto l’attenzione dall’evento a sé, essendo in tutta altra parte dell’Italia. Residente ad Ancona e impegnato con community e profili vari (un saluto a me e lui per @notmypanni)  ci mostra semplicemente la sua vita, i posti in cui bazzica e lo fa in coppia con @piccolauma (che vedremo più avanti). Invitateci agli eventi ma vietategli la testa da cavallo (pazzo).

 

ilsenzaterra

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Metà sardo metà Anconetano, ilsenzaterra è sicuramente  una grande scoperta. Studente di marketing (così dice), ci racconta semplicemente le Marche. Mare e colori caldi in primavera/estate e tanta neve in Inverno. Un profilo assolutamente interessante che se fossi in voi avrei già seguito. Da tempo.  Di recente ha preso quasi il volo, tanto è che la Redbull lo farà testimonial per il prossimi 100 spot.

_lagiuditta

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Roberta in arte “_lagiuditta” è una iger, nata in anno dispari e quasi ingegnere come dice la descrizione del suo profilo. Racconta con scatti emozionali, Catania e la Sicilia, con ottimi risultati. Profilo molto interessante.

legoprojectphoto

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legoprojecetphoto? Chi li ha mai visti? Nessuno. Non hanno una faccia ma una testa di Lego, si sa solo che siano due (una coppia?) portano a spasso per l’Italia le minifigure dei Lego e le rendono delle vere proprie star. Scatti di qualità e a tema. Amanti dei Lego, nostalgici degli anni passati, questo profilo fa proprio per voi. Attenzione però a non provare a smontare le foto dall’iPhone.

marcovalmarana

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Marcovalmarana, in arte “futuro sindaco di Urbino” è uno degli instagramer-rivelazione dell’Instameetitalia5, tenutosi di recente a Milano. Veneziano, Marco ha una visione ben più ampia della sola Serenissima e ci racconta ciò che lo circonda con un punto di vista molto personale. Occhio attento e cura dei dettagli sono le sue armi vincenti.

marikamarangella

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Marikamarangella è una studentessa di Scienze della comunicazione (come me) Pugliese, che negli ultimi sei mesi ci ha raccontato in maniera egregia il suo erasmus a Parigi .  Scatti “emozionali”, geometrie  e tanti tanti colori, rendono il profilo di Marika uno dei più interessanti in circolazione. Speriamo che a breve ci ri-delizi col bellissimo mare della Puglia. iPhonographer assolutamente degna di nota.

novacitizen

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Andrea, in arte novacitizen è in assoluto il mio utente Nokia Lumia preferito. I suoi scatti col fantastico Nokia Lumia 1020, mi fanno impazzire.  L’ottima qualità degli scatti, e il quasi perfetto editing fanno di novacitizen, uno degli utenti più sottovalutati in assoluto.

piccolauma

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Mariy in arte piccolauma è la compagna de “ilcavallopazzo” con cui condivide esperienze. Occhio da fotografa, attento e mai banale ci riempie il feed di piccoli capolavori ogni giorno. Colori e scatti per tutti i gusti. Must follow assoluto.  Detta anche Santa Pazieza, nonché unico iger a domare ilcavallopazzo.

 

pierlu__igi

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Personaggio mitologico anche lui. SKWRTatore professionista, leggenda vuole che un giorno, durante #instameetitalia5 si svegliò all’alba e uscì a scattare una foto alla Galleria Vittorio Emanuele II. Dopo un lungo processo di editing, trascese la realtà. Nella sua foto, che possiamo vedere qua, la Galleria era più dritta e simmetrica della realtà. Mago Merlino non avrebbe saputo fare di meglio.

paolobalsamo89

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Paolobalsamo89 è sicuramente uno degli utenti Instagram più ricercati e desiderati in Italia, nato e plasmato a Urbino, in Puglia è più popolare di qualsiasi altra cosa: le kw di Google per la regione vedono Balsamo prima ancora di Polignano a Mare. A parte gli scherzi, Paolo con grande stile e ottime capacità ci mostra Gubbio e il resto dell’italia a suon di bianco. Tonalità predominante nel suo feed utilizzata con giustezza, uno dei tanti precursori del cielo bianco.

 

rastelling

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Matteo in arte rastelling è un grande instagramer, colori, geometrie e tante ottime prospettive lo rendono uno dei miei profili preferiti. Parte da Teramo fino a girare praticamente tutta l’Italia e raccontandocela nel modo che più piace a noi: con le immagini.

sanjeye.silva

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Sanjeye detto anche “Lasagne” è il più giovane dei “top player”. Nato e cresciuto a Macerata ci racconta i suoi scatti dell’Italia che lo circonda. Come secondo soprannome gli abbiamo affibbiato “il cocchino di Instagram” visto i suoi follow dai principali utenti Instagram italiani e non. Ottimo prospetto.

 

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Montar è il nuovo supporto per smartphone per la tua macchina e non

 

 

 

Di recente mi sono dovuto confrontare con una realtà: non sono riuscito, in tutto questo tempo a procurarmi un supporto da tavolo per iPhone. Di recente però sono stato contattato da Montar per provare il loro nuovo prodotto.

Montar infatti è un fantastico supporto auto per smartphone. Veramente un ottimo prodotto, ottima qualità costruttiva e un  design veramente impeccabile. Non ci sono ventose come alcuni prodotti del settore, bensì la parte inferiore è dotata di un particolare materiale che si adatta a qualsiasi superficie ed è veramente molto difficile da smuovere.

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Avendo bisogno di uno stand per smartphone con supporto da tavolo, ho adattato Montar a questa funzionalità. Ottimo adattamento e stabilità degna di nota. Possiamo acquistare Montar su Amazon al prezzo di 18.99 euro questo indirizzo.

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Il migliore e più resistente cavo per iPhone 5, 5S, 6, 6 Plus è targato Anker

SAMSUNG CSC

Di recente sono andato incontro a uno dei problemi più grossi per gli utenti iPhone. Per la quinta volta di seguito è successo che il cavo del mio ormai venerando iPhone 5 si è rotto. Originale, certificato, col mio mettere il cavo dentro lo zaino e portarlo ovunque sono riuscito a rompere anche il resistentissimo cavo Belkin di cui vi ho parlato in precedenza.

Sono dovuto quindi correre ai ripari e cercando nei meandri del web sono arrivato a quello che sembra essere per ora il miglior e più resistente cavo per ricarica e sincronizzazione per iPhone 5, 5c, 5S, 6 e 6 Plus. La peculiarità del prodotto è quella di essere completamente rivestito in nylon, in modo da poter essere piegato arrotolato e utilizzato nelle condizioni più estreme senza temere per l’integrità di questo.

 

Il cavo originale Apple si sa, non è proprio resistente. Se cercate di conseguenza un prodotto resistente  e degno di nota non vi resta che acquistare questo super cavo della Anker.

Io ho provato la versione nera, che potete acquistare QUA al prezzo promozionale di 14.99 euro.

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Printl, ecco le tue foto Instagram stampate in stile Polaroid

SAMSUNG CSC

 

Di recente ho cominciato a occuparmi sempre più di Instagram e tutto ciò che ne riguarda. Rispetto al passato, confrontandomi con i migliori del settore ho imparato tanto ma non solo, ho imparato a muovermi in un mondo parecchio strano con tanto di leggi non scritte a sé stanti. Di recente ho anche indagato su come stampare le mie foto su carta per non lasciare solamente lì, sul social, ad essere alcune delle tante.

Vista questa mia necessità ho stretto una collaborazione con Printl, una azienda che stampa le nostre foto Instagram e ce le invia direttamente a casa.

Come funziona

Il funzionamento è molto semplice: è sufficiente collegarsi al sito del servizioeffettuare il login con il nostro account Instagram (i dati sono al sicuro),  selezionerai nostro indirizzo e la forma di pagamento.

Domanda: come faccio a selezionare le foto che voglio stampare? Non è possibile, Printl, infatti stampa quelle che sono le tue 10 foto con più like in assoluto.  Non un male assoluto, anzi, nella mia esperienza le foto che ho ricevuto sono quasi tutte le mie preferite nonché quelle che hanno segnato un salto di qualità rispetto al mio primo anno di Instagram.

Il prezzo è di 9.99 dollari al mese, un abbonamento che possiamo disdire anche dopo il primo mese, che ci consente di avere le foto con più like direttamente a casa nostra ogni mese.

Le foto

Le foto vengono stampate in stile Polaroid, formato 9×12 in alta qualità. Ottima resa dei colori e delle immagini nonostante queste vengano scattate solitamente tramite lo smartphone, non certamente paragonabili a mirrorless e reflex varie.

Ottime da conservare, da appendere, da conservare e perché no, mostrare agli amici.

Ho un regalo per te

Mi è piaciuto talmente tanto Printl, che ho deciso di farvi provare il servizio con uno sconto del 50% per il primo, in fase di acquisto sarà sufficiente inserire il codice: “@gusions” per usufruire di questo sconto.

 

Printl è sicuramente un ottimo servizio, da valutare se voglio stampare e conservare (anche a lungo termine) le nostre foto più popolari su Instagram. Veramente consigliato.

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Toshiba FlashAir W-03 recensione: ecco la perfetta SD per la tua DSRL e iPhone

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La tecnologia corre forte, ma l’innovazione pure. Tutte le moderne DSRL ormai integrano il Wi-Fi che permette di scambiare senza fili le foto scattate. Una vera e propria novità, che permette di abbattere i tempi di trasmissione di questi e di conseguenza aumentare la produttività grazie al risparmio di tempo.

Per tutti quei dispositivo o quelle DSRL (ma anche compatte) non proprio nuovissime ma ancora valide che non sono dotate di questa tecnologia arriva un prezioso alleato: Toshiba FlashAir W-03. Una nuova e incredibile SDHC che permette alle macchine senza Wi-Fi di utilizzarlo, grazie a una particolare tecnologia.

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La Toshiba FlashAir W-03 infatti è dotata di un modulo Wi-Fi che lavora in coppia all’applicazione FlashAir app Help, che permette ai moderni smartphone e tablet di ricevere i file contenuti in essa. Io l’ho provata con una DSRL prestatami per il test in accoppiata col mio iPhone e devo dire che questa funziona molto bene. Il trasferimento delle foto è rapido e privo di intoppi. Alcune app come Snapseed e Photoshop Touch offrono la possibilità di aprire direttamente le foto presenti nell’SD se connessa tramite Wi-Fi.

Un vero e proprio alleato che potremmo declinare nell’utilizzo, alternativo — e poco etico — di Instagram. A mio parere scattare fotografie con Reflex e affini per poi postarle su Instagram non ha proprio senso. Ma c’è chi lo fa e Toshiba FlashAir W-03 è un vero e proprio alleato.

Di base questa Toshiba FlashAir W-03è fondamentale per chi possiede una macchina senza Wi-Fi ma per comodità pubblica le foto di questa sui social. Fondamentale per evitare il processo di scaricamento delle foto dal PC/Mac e successivo upload sui social. Veramente consigliata. La possiamo acquistare al prezzo di 39.90 euro per la versione da 32 GB a questo indirizzo.

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iOgrapher recensione: quando la mobile photography viene portata all’ennesima potenza

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Nelle scorse settimane ho avuto il piacere – e anche l’onore – di provare con le mie mani iOgrapher uno dei gadget più richiesti ed apprezzati da tutti gli iPhoneographer.

Ho testato per bene alcuni prodotti della serie iOgrapher. Vediamoli assieme.

CASE

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Il primo, nonché elemento fondamentale, è sicuramente il Case. Siamo davanti a una struttura in plastica rigida, che ci offre una buona sensazione di stabilità e un ottimo grip che ci permette di utilizzare il nostro iPhone in maniera completamente diversa. Grazie alle maniglie laterali infatti potremo ottenere un grip fenomenale specie se siamo soliti a scattare fotografie in modalità “landscape”.

Il case ingloba perfettamente il nostro iPhone (io ho provato la versione per 5 e 5S) e impedendone la caduta o qualsiasi altro spostamento. Nella parte inferiore infine troviamo anche l’alloggio per il treppiedi, fondamentale per chi come me è solito scattare foto a lunga esposizione.

Ma non solo, la vera chicca è un’altra però: nella parte posteriore del case è disponibile l’alloggiamento per delle lenti da 37mm, fondamentali per migliorare la nostra esperienza con iPhone.

 

LENTI

 

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Assieme al case mi sono state fornite due lenti da agganciare al case: un grandangolo e un tele obbiettivo. Entrambi prodotti di ottima fattura, con un package molto interessante. All’interno troviamo un comodo e pratico sacchetto che ci permette di trasportare la lente in assoluta tranquillità senza pensare che questa possa rovinarsi e/o graffiarsi.

Le dimensioni, come possiamo vedere dalle due foto delle lenti non sono eccessive, si infilano nello zainetto senza problemi. Io che sono solito utilizzare dei pantaloni non proprio skinny, le porto tranquillamente nelle mie tasche.

I risultati delle foto scattate con queste lenti sono fenomenali. Il grandangolo mi ha piacevolmente stupito. La distorsione inoltre, solitamente notabile a prima vista con lenti di altro tipo è minima e fortunatamente è semplicemente correggibile con app tipo SKRWT.

Il Telefoto 2x è semplicemente ottimo, anche qua la qualità della foto non viene minimamente intaccata riuscendo ad ottenere ottimi risultati anche col “solo” iPhone.

 

MICROFONO

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Assieme al case e alle lenti, ho ricevuto in dotazione un vero e proprio gioiellino. Il suo nome è smartLav+ è un semplice ma potentissimo microfono.

La potenza di suono e la chiarezza di questo sono portati all’ennesima potenza. Un ottimo accessorio per chi è solito realizzare dei video. Io ne ho realizzato uno (che pubblicherò a breve) per testare il funzionamento di tutti gli accessori e sono rimasto piuttosto stupito del microfono.

Il suono rimane pulito, chiaro, anche in ambienti rumorosi e con rumori di sottofondo piuttosto invadenti. Le dimensioni di questo sono le stesse di un paio di auricolari standard, ne’ più ne’ meno.

Una piacevole sorpresa!

 

Conclusioni

Gli strumenti che ho avuto modo di provare riguardanti iOgrapher sono davvero fenomenali. Uniti insieme permettono di realizzare un prodotto veramente ottimo, specie per quel che riguarda i video.

Il case è leggermente ingombrante ma se utilizzato in coppia con un buon treppiedi diventa fondamentale dato che fissa lo smartphone a questo, evitando ogni movimento.

Il grandangolo e il telefoto sono ottimi prodotti, degni di nota e il microfono è fenomenale. Se volete cominciare a utilizzare il vostro iPhone per realizzare qualcosa al “next level” iOgrapher è quello che fa per voi!

 

In chiusura vi lascio i link per acquistare i prodotti in questione, qualora foste interessati: Case, grandangolo, telefoto, microfono.

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Hype, l’app del futuro che rivoluzionerà il mondo dei pagamenti elettronici

Hype_gusions

“Money is just a tool” questo è lo slogan che possiamo osservare quando apriamo Hype, una delle più interessanti app che abbia provato in questo ultimo periodo. Andiamo per ordine.

Cos’è Hype?

Hype è un nuovo servizio di Banca Sella, con omonima app, che ci permette di inviare soldi agli amici, fare acquisti on line e  utilizzare una carta di credito ricaricabile contactless con circuito MasterCard. Sembra un qualcosa di surreale, ma ebbene esiste.

Hype ci permette di scambiare denaro con altri utenti della piattaforma senza alcuna spesa e sopratutto in tempo reale. Ma non solo l’app ufficiale  integra un vero e proprio salvadanaio che giornalmente mette da parte una determinata cifra da nostro conto Hype per raggiungere un obbiettivo che abbiamo fissato in precedenza.

 

Figo, voglio provarlo!

Iscriversi ad Hype è semplicissimo. Innanzitutto bisogna registrarsi. Dimentichiamo fogli, foglietti e cartaceo vario. Per iscriversi ad Hype servono due cose: le nostre generalità e un bel selfie col nostro documento di identità (patente, carta di identità o passaporto). Tutto avviene o sul web o tramite l’app apposta. Nessuna fila in nessuna filiale. In trenta minuti si riceve l’attivazione e si è pronti a entrare in un nuovo mondo dove il denaro è uno strumento.

Una volta ottenuta la mail di attivazione avremo a disposizione una carta di credito e un iban. Quest’ultimo serve per effettuare un bonifico per attivare la carta e cominciare a utilizzare Hype. Se invece siamo più esigente e vogliamo la carta di credito fisica, dovremo richiederla e in appena 2 giorni sarà nelle nostre mani. Personalmente richiederò la carta visto che è possibile effettuare ricariche tramite il circuito QuiMultibanca.

L’app Hype

Il vero punto di forza di Hype secondo me è la sua applicazione, disponibile per iOS e Android. Interfaccia chiara, pulita e semplice. Tramite il menu laterale infatti possiamo accedere a tutte le funzionalità del servizio. Potremo accedere a:

  • “Movimenti”: per osservare le altre, le uscite e il nostro saldo disponibile;
  • “Obiettivi”: per consultare gli obiettivi posti in precedenza e conoscere la loro scadenza;
  • “Ricarica Hype”: dove troveremo tutto il necessario per ricaricare il nostro conto Hype; o tramite carta di credito o tramite bonifico (con possibilità di inviare le coordinate bancarie via mail per effettuare il bonifico);
  • “Invia denaro”: per inviare del denaro ai nostri amici iscritti ad Hype, chiamati “Hyper”. Potremo selezionare un qualsiasi numero della rubrica che riceverà il nostro messaggio per iscriversi al servizio al fine di riscuotere la cifra inviata oppure scegliere tra gli “Hypers” ovvero i nostri contatti della rubrica già iscritti ad Hype;
  • “Richiedi denaro”: per richiedere del denaro ai nostri contatti in rubrica, anche qua divisi tra “Tutti” e “Hypers”;
  • “Ricarica cellulare”: funzionalità bonus. Tramite l’app infatti potremo effettuare con qualche semplice tap ricariche telefoniche di vari operatori dove andremo a pagare col credito Hype.

Ma tu Hype, come lo trovi?

Una figata. Parliamoci chiaro, i pagamenti elettronici si stanno evolvendo e io ne monitoro continuamente l’evoluzione. Ma prima d’ora non avevo trovato qualcosa di così semplice immediato come Hype.

A colpirmi se non fossi capito è la semplicità d’uso derivata dall’app, molto bene fan fatta che trasforma davvero il denaro in uno strumento, esattamente come dice lo slogan. Ma non solo. Trovo molto interessanti gli obbiettivi e il fatto che mettano da parte i soldi per me. Fondamentale per uno come me che quando vede una cosa su qualche sito la acquista senza pensarci due volte.

Bonus ricariche telefoniche. Mi sono preposto di destinare ad Hype e alla funzionalità “Ricariche Telefoniche” parte del denaro cartaceo che spendo in ricariche telefoniche. Questo è il mio “patto con Hype”.

Bonux X2: non solo bellezza e praticità ma anche tanta sicurezza. Da “addetto ai lavori” infatti ho potuto osservare come l’app di Hype sia molto sicura. Se stiamo utilizzando l’app e smettiamo di utilizzare lo smartphone e questo va in standby, quando andremo a riaprire l’app, per accedere nuovamente, dovremo inserire la nostra password.

Quindi Hype?

Spero che Hype si diffonda a breve tra gli utenti e tra i miei amici. Se questo prenderà piede sarà molto semplice scambiare denaro tra amici, per fare qualche piccolo regalo o per dividere il totale del bar il sabato sera. Io ho offerto dei caffè virtuali ai miei amici Hyper, prendete e bevetene tutti amici Hyper!

 

Potete scaricare Hype, ve lo consiglio se volete dare una svolta al vostro rapporto con la moneta digitale, a questi indirizzi:

 

App Store: https://itunes.apple.com/it/app/hype/id943405905?mt=8

Google Play: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.hype.app

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