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Rieccoci qua. Per il nuovo ciclo di post di approfondimento annunciato di recente ho deciso di presentarvi Zombie Catchers, un gioco per iOS che in questi ultimi giorni sta catturando — e non poco — la mia attenzione. I protagonisti di questo titolo sono  gli zombie, i personaggi più amati dai videogiocatori di smartphone e tablet, che hanno ne letteralmente conquistato il cuore, me compreso.

Come possiamo intuire dal titolo in Zombie Catchers, dovremo immedesimarci in un simpatico alieno verde cacciatore di zombie e un rugginoso robot, il suo socio di affari. Il nostro personaggio dovrà recarsi in tre differenti lande per catturare quanti più zombie possibile per tenere su la baracca e non è un modo di dire perché i due, in un ipotetico nuovo pianeta, vendono spremute di zombie (fatte in casa) coi retrogusti più disgustosi possibili, come piace — pare —  alla clientela. Nei sotterranei di questo banchetto infatti ci sono degli impianti con spremizombie davvero moderni che producono spremute di qualità che permettono al nostro personaggio di continuare le sue esplorazioni con potenziamenti all’equipaggiamento e nuovi pezzi per migliorare gli spremitoi e di conseguenza per aumentare i guadagni.

Giocandoci..

La semplicità d’uso è l’arma non troppo segreta di questo titolo. Una volta mandato il nostro alieno in esplorazione dotato di cervelli, armi varie e un jetpack, avrà il inizio il nostro divertimento.

Gli zombie sono molto timidi, si nascondo in delle buche, prontamente segnalate dal gioco dove noi dovremo lanciare un cervello che col suo odore, funzionerà come esca. Subito dopo aver compiuto questa operazione sarà bene nascondersi perché nonostante l’odorino del cervello non soppianterà il nostro. Una volta posti a debita distanza la preda uscirà allo scoperto, si guaderà attorno, e una volta avvertita la nostra presenza comincerà a correre all’impazzata e noi dovremo rincorrerla e traffigerla senza pietà.

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Una volta terminato il livello verremo ricatapultati al nostro chiosco dove metteremo al lavoro i nostri macchinari. Una nuova caccia non inizierà al termine della precedente ma quando il drone cerca zombie troverà nuovi zombie. Il tempo varia da zona a zona e mediamente è di sei minuti che andranno diminuendo al passar dei livelli. Comunque sì, hai letto bene, per giocare un’altra partita è necessario che trascorra un lasso di tempo variabile tra i dieci e i cinque minuti. É una eternità starete pensando. Ed è proprio così.  Tra una partita e l’altra potrete prendere un caffè. O acquistare del plutonio, da pagare con soldi veri però, per dopare i droni affinché trovino gli zombie.

Le missioni saranno man mano sempre più difficili e come tali ci sarà bisogno di una attrezzatura di supporto degna. Per questo acquisteremo (con le monete del gioco) potenziamenti per l’arpione (l’arma di base), delle utilissime trappole per non far scappare gli zombie, dei potenziamenti per il jetapack e in aggiunta una pistola spara reti (dotata però di soli tre colpi dopo sarà necessario il plutonio per ricaricarla) capace di catturare fino a tre zombie.

Ogni tre livelli circa viene introdotto un nuovo esemplare di zombie, che permetterà di rendere il gioco sempre più interessante senza però dimenticarsi degli esemplari precedentemente visti e catturati, fondamentali per tenere in piedi la baracca. Detto così può sembrare stupido, immaginatevi però, seduti sulla tazza del cesso di comandare una vera e propria multinazionale di spremute di zombie. Il senso di onnipotenza è incredibile.

Ma quanto mi costa il plutonio

Il funzionamento di Zombie Catchers è molto discutibile. La parola chiave con cui potrei descriverlo è attesa. Ci sono attese ovunque: per trovare gli zombie, per spremerli e  per ricaricare le armi. Una scorciatoia per abbattere l’attesa è una sola: usare il plutonio. Questo elemento, iper presente nei vari fumetti, è ottenibile in due modi: catturando dieci zombie ci verrà assegnata una barra di plutonio o acquistandolo e pagandolo coi soldi veri. Il plutonio costa più dell’oro. Utilizzare solo quello ottenuto dalla cattura degli zombie è praticamente impossibile per giocare in lassi di tempo accettabili. Qui scatta la finestra per l’acquisto tramite meccanismo in-app: 160 barre costano 4,49 euro, 400 barre costano 8,99 euro, 900 barre costano 17,99 euro e 2400 barre 44,99 euro.

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Cifre da capogiro per gli utilizzatori abituali di plutonio, assuefatti dal suo uso per ottenere un gioco molto meno spezzettato che neanche Stan Lee nei suoi fumetti utilizzerebbe nelle quantità consumate dal giocatore di Zombie Catchers medio-ricco.

Il modello di business del gioco è chiaro: zero pubblicità, zero costi per acquistare il gioco ma lunghe attese per incitare l’utente a cadere “nella trappola” degli acquisti in-app (salvo offrire raramente un video sponsorizzato per abbattere l’attesa).  Discutibile per molti, inaccettabile per altri e basta che si giochi per me. Perché per blog e passione di giochi per smartphone ne ho provati tanti tanti e anche di più, ma uno che mi abbia catturato come questo quasi mai. Nemmeno il primo Angry Birds.

Ma no, un vero videogiocatore nudo e crudo e spiantato come me non cederà alla tentazione di abbattere le attese pagando col denaro reale. Ho imparato a prendere la cosa con filosofia e prendere il titolo come tale. Un ottimo passatempo per riempire i buchi di tempo all’Università o in casa con la quale perdermi per qualche minuto. Non di più.

 

Ma alla fine?

Stiamo calmi. Mi è sempre stato insegnato di non arrivare subito alle conclusioni. Scherzi a parte, tirare su un giudizio su questo titolo è molto difficile.

Scherzo di nuovo (che burlone che sono). Allora, Zombie Catchers è uno dei giochi più  cool che si possano trovare in questo momento sull’AppStore. Forse anche il più fresh visto il suo format piuttosto interessante anche se non innovativo. L’idea di base è ottima, il funzionamento pure. La trama — assente in molti titoli next gen sui vari store — rende tutto più interessante e ci offre un motivo in più per giocarci. Immediato è buono: pochi bottoni in screen per compiere tutte le operazioni.

Ottimi i potenziamenti, gli accessori e la varietà di zombie disponibili alla cattura per la realizzazione dell’impero delle spremute di zombie. Come ottima è la cura dei dettagli: tutto ha un descrizione, anche gli zombie incontrati con tanto di caratteristiche tecniche come zona di incontro, sapore (raccapricciante) e succosità. Un aspetto che mi ha subito colpito.

Zombie Catchers è un titolo da avere, capace di spezzare e migliorare per esempio la nostra pausa caffè o un semplice momento di svago permettendoci di immedesimarci in un imprenditore alieno con pieno controllo del business delle spremute di cervelli zombie. Piacevole,  non troppo ripetitivo ma capace di mettere d’accordo sia gli amanti degli “zombie” sia i videogiocatori leggermente più evoluti.