Bobine il cavo per iPhone che fa anche da dock

 

Sono sempre alla ricerca di un cavo perfetto per i miei gusti. Essendo ormai quasi esclusivamente utente iPhone a causa della morte del mio Nokia Lumia 1020, mi ritrovo immerso nuovamente in mondo di accessori che fino a qualche tempo fa mi era più o meno sconosciuto.

Di recente grazie ai ragazzi di FuseChiken ho potuto mettere mano a BOBINE, un nuovo e innovativo (nonché molto particolare) dock per iPhone 5/5C/5S/6/6Plus. BOBINE a differenza dei soliti dock per iPhone si differenza per una caratteristica: la forma. Se siamo abituato al solito dock disegnato da Apple o altri manifatturieri, ci aspetteremmo qualcosa di fin troppo geometrico e preciso, questo prodotto rompe tutti gli schermi e stereotipi del classico dock.

A rendere BOBINE un dock non è la forma bensì il suo materiale. Come possiamo vedere dall’immagine, il cavo è realizzato quasi completamente in acciaio ad esclusione del connettore lightening e le parti che riguardano l’ingresso USB e la parte superiore fondamentale per sorreggere il nostro dispositivo.

La prima impressione

La prima impressione è sempre molto importante, a volte è fondamentale e BOBINE non ha tradito le aspettative. Appena scartato dalla sua semplice ma efficace confezione ci accorgiamo di essere davanti a un prodotto di estrema qualità. Personalmente non avevo mai visto un cavo di acciaio nel settore smartphone. Cosa che mi ha stupito positivamente.

Dopo averlo maneggiato con attenzione ho deciso di deformarlo a mio piacimento, ottenendo degli ottimi risultati. BOBINE fa valere i suoi materali pregiati e fornisce una vera e propria dock da un semplice cavo.

Dopo un mese di intenso utilizzo

Dopo un mese di utilizzo sono rimasto comunque super soddisfatto ed ho avuto modo di rispondere ad alcune domande che mi sono state rivolte. Il cavo funziona anche per la sincronizzazione dei dispositivi con PC/Mac, per poterlo utilizzare è necessario rimuovere custodie di qualsiasi tipo e solo i più sottili bumper non ne impediscono il funzionamento.

BOBINE è un cavo molto resistente, che possiamo utilizzare al posto del solito cavetto fragile dell’iPhone di Apple. Non ha un peso eccessivo (lo si può mettere in borsa senza alcun problema) e lo possiamo modellare a nostro piacimento. Altri usi di cui ho abusato è quello di treppiedi, fondamentale per scattare sia le foto al mare che per esempio “seflie”.

Possiamo acquistare BOBINE al prezzo di 35 dollari tramite il sito ufficiale del prodotto.

Montar è il nuovo supporto per smartphone per la tua macchina e non

 

 

 

Di recente mi sono dovuto confrontare con una realtà: non sono riuscito, in tutto questo tempo a procurarmi un supporto da tavolo per iPhone. Di recente però sono stato contattato da Montar per provare il loro nuovo prodotto.

Montar infatti è un fantastico supporto auto per smartphone. Veramente un ottimo prodotto, ottima qualità costruttiva e un  design veramente impeccabile. Non ci sono ventose come alcuni prodotti del settore, bensì la parte inferiore è dotata di un particolare materiale che si adatta a qualsiasi superficie ed è veramente molto difficile da smuovere.

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Avendo bisogno di uno stand per smartphone con supporto da tavolo, ho adattato Montar a questa funzionalità. Ottimo adattamento e stabilità degna di nota. Possiamo acquistare Montar su Amazon al prezzo di 18.99 euro questo indirizzo.

Toshiba FlashAir W-03 recensione: ecco la perfetta SD per la tua DSRL e iPhone

La tecnologia corre forte, ma l’innovazione pure. Tutte le moderne DSRL ormai integrano il Wi-Fi che permette di scambiare senza fili le foto scattate. Una vera e propria novità, che permette di abbattere i tempi di trasmissione di questi e di conseguenza aumentare la produttività grazie al risparmio di tempo.

Per tutti quei dispositivo o quelle DSRL (ma anche compatte) non proprio nuovissime ma ancora valide che non sono dotate di questa tecnologia arriva un prezioso alleato: Toshiba FlashAir W-03. Una nuova e incredibile SDHC che permette alle macchine senza Wi-Fi di utilizzarlo, grazie a una particolare tecnologia.

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La Toshiba FlashAir W-03 infatti è dotata di un modulo Wi-Fi che lavora in coppia all’applicazione FlashAir app Help, che permette ai moderni smartphone e tablet di ricevere i file contenuti in essa. Io l’ho provata con una DSRL prestatami per il test in accoppiata col mio iPhone e devo dire che questa funziona molto bene. Il trasferimento delle foto è rapido e privo di intoppi. Alcune app come Snapseed e Photoshop Touch offrono la possibilità di aprire direttamente le foto presenti nell’SD se connessa tramite Wi-Fi.

Un vero e proprio alleato che potremmo declinare nell’utilizzo, alternativo — e poco etico — di Instagram. A mio parere scattare fotografie con Reflex e affini per poi postarle su Instagram non ha proprio senso. Ma c’è chi lo fa e Toshiba FlashAir W-03 è un vero e proprio alleato.

Di base questa Toshiba FlashAir W-03è fondamentale per chi possiede una macchina senza Wi-Fi ma per comodità pubblica le foto di questa sui social. Fondamentale per evitare il processo di scaricamento delle foto dal PC/Mac e successivo upload sui social. Veramente consigliata. La possiamo acquistare al prezzo di 39.90 euro per la versione da 32 GB a questo indirizzo.

iOgrapher recensione: quando la mobile photography viene portata all’ennesima potenza

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Nelle scorse settimane ho avuto il piacere – e anche l’onore – di provare con le mie mani iOgrapher uno dei gadget più richiesti ed apprezzati da tutti gli iPhoneographer.

Ho testato per bene alcuni prodotti della serie iOgrapher. Vediamoli assieme.

CASE

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Il primo, nonché elemento fondamentale, è sicuramente il Case. Siamo davanti a una struttura in plastica rigida, che ci offre una buona sensazione di stabilità e un ottimo grip che ci permette di utilizzare il nostro iPhone in maniera completamente diversa. Grazie alle maniglie laterali infatti potremo ottenere un grip fenomenale specie se siamo soliti a scattare fotografie in modalità “landscape”.

Il case ingloba perfettamente il nostro iPhone (io ho provato la versione per 5 e 5S) e impedendone la caduta o qualsiasi altro spostamento. Nella parte inferiore infine troviamo anche l’alloggio per il treppiedi, fondamentale per chi come me è solito scattare foto a lunga esposizione.

Ma non solo, la vera chicca è un’altra però: nella parte posteriore del case è disponibile l’alloggiamento per delle lenti da 37mm, fondamentali per migliorare la nostra esperienza con iPhone.

 

LENTI

 

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Assieme al case mi sono state fornite due lenti da agganciare al case: un grandangolo e un tele obbiettivo. Entrambi prodotti di ottima fattura, con un package molto interessante. All’interno troviamo un comodo e pratico sacchetto che ci permette di trasportare la lente in assoluta tranquillità senza pensare che questa possa rovinarsi e/o graffiarsi.

Le dimensioni, come possiamo vedere dalle due foto delle lenti non sono eccessive, si infilano nello zainetto senza problemi. Io che sono solito utilizzare dei pantaloni non proprio skinny, le porto tranquillamente nelle mie tasche.

I risultati delle foto scattate con queste lenti sono fenomenali. Il grandangolo mi ha piacevolmente stupito. La distorsione inoltre, solitamente notabile a prima vista con lenti di altro tipo è minima e fortunatamente è semplicemente correggibile con app tipo SKRWT.

Il Telefoto 2x è semplicemente ottimo, anche qua la qualità della foto non viene minimamente intaccata riuscendo ad ottenere ottimi risultati anche col “solo” iPhone.

 

MICROFONO

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Assieme al case e alle lenti, ho ricevuto in dotazione un vero e proprio gioiellino. Il suo nome è smartLav+ è un semplice ma potentissimo microfono.

La potenza di suono e la chiarezza di questo sono portati all’ennesima potenza. Un ottimo accessorio per chi è solito realizzare dei video. Io ne ho realizzato uno (che pubblicherò a breve) per testare il funzionamento di tutti gli accessori e sono rimasto piuttosto stupito del microfono.

Il suono rimane pulito, chiaro, anche in ambienti rumorosi e con rumori di sottofondo piuttosto invadenti. Le dimensioni di questo sono le stesse di un paio di auricolari standard, ne’ più ne’ meno.

Una piacevole sorpresa!

 

Conclusioni

Gli strumenti che ho avuto modo di provare riguardanti iOgrapher sono davvero fenomenali. Uniti insieme permettono di realizzare un prodotto veramente ottimo, specie per quel che riguarda i video.

Il case è leggermente ingombrante ma se utilizzato in coppia con un buon treppiedi diventa fondamentale dato che fissa lo smartphone a questo, evitando ogni movimento.

Il grandangolo e il telefoto sono ottimi prodotti, degni di nota e il microfono è fenomenale. Se volete cominciare a utilizzare il vostro iPhone per realizzare qualcosa al “next level” iOgrapher è quello che fa per voi!

 

In chiusura vi lascio i link per acquistare i prodotti in questione, qualora foste interessati: Case, grandangolo, telefoto, microfono.

Carrellate di accessori Microsoft Lumia hanno subito le mie torture nei giorni scorsi

Di recente, al di fuori degli studi, dei progetti al di fuori della mia persona ho avuto modo di tenere contatto col mestiere del blogger. Esattamente due settimane fa è arrivato a casa mia un pacco di Microsoft Lumia con tanti interessanti accessori.

Da utente Windows Phone non ho che gioito davanti a tutta quella tecnologia ancora da me non provata. La confezione conteneva: un caricabatterie wireless Fatboy, un  Tresure Tag mini e uno speaker  MD-12. Tre dispositivi niente male. Vediamo di analizzarli singolarmente.

 

Treasure Tag Mini

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Il Treasure Tag Mini (WS-10) è sicurmente uno dei gadget che mi interessava provare dal momento del suo arrivo in Italia. Il WS-10 è la versione mini del più grande Treasure Tag.

La sua funzionalità principale è quella di segnalarci e trovare oggetti legati a questo nell’arco di 40 metri. Una volta superata la soglia dei 40 metri, l’app che serve per monitorare il Treasure Tag Mini, comincerà a emettere un suono piuttosto forte (per alcuni fastidioso, per me invece accettabile).

Il dispositivo, tecnicamente parlando, utilizza la tecnologia bluetooth per collegarsi agli smartphone e interfacciarsi con l’apposita app per Windows Phone. Utilizza una semplice batteria alcalina cr2016 (quella degli orologi analogici da polso, per intenderci) e offre una durata di circa 120 giorni. La rinuncia dello speaker e della tecnologia NFC per la sincronizzazione è giustificata dal prezzo, decisamente ridotto. Mini di nome e di.. prezzo.

Speaker md-12

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Di speaker portatili ne ho provato tanti visto che amo ascoltare la musica in mobilità. Lo speaker  MD-12 è sicuramente uno dei migliori che abbia provato in questi ultimi tempi per la sua fascia di prezzo.

Sembra quasi adatto al mio genere di musica: Hip Hop Italiano e Americano. Suono chiaro, pulito, senza distorsioni o disturbi anche in caso di volume “altino”.

Semplice, compatto e di pregevole fattura. Queste sono le impressioni sul prodotto dopo due settimane di uso intenso.

 

Caricatore Wireless Fatboy

WP_20150328_15_42_50_Pro__highresSono sempre stato un grande appassionato di cellulari, da quando il Nokia 6630 era sicuramente il mio terminale preferito che non ho mai potuto avere. Mi ricordo in passato di aver “disegnato” una cosa simile, ora questa però è realtà.  Il cuscino caricabatterie wireless di Fatboy è sicuramente un oggetto proveniente dal futuro.

Basta collegarlo alla corrente e poggiarci sopra il nostro dispositivo, io ho provato col mio Lumia 1020 (con apposita cover per la ricarica wireless) e risultati sono sorprendenti. Bastano due secondi prima che il terminale cominci a caricare e il tempo di ricarica è decisamente inferiore rispetto alla classica carica tramite cavo USB.

 

CONCLUSIONI FINALI

Beh che dire. Ho avuto modo di provare ottimi accessori, versatili e disegnati appositamente per i terminali  Lumia. Da amante e utente del Lumia 1020 ho trovato questi perfettamente integrati con l’ecosistema del dispositivi sia che col sistema operativo. Ottimo lo speaker per la riproduzione della musica wireless, caricatore Fatboy fenomenale e Treasure Tag Mini indispensabile per uno sbadato come me.

Peccato per il Treasure Tag Mini, se fosse stato dotato di un “allarme” come accade col fratello maggiore sarebbe diventato fondamentale per la mia vita quotidiana.

 

Anker Astro E5 2nd versione, la recensione completa

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Il 2014 è quasi terminato ma arrivo giusto in tempo per raccontarvi uno dei gadget che ha accompagnato l’ultimo mese di quest’anno. Parlo di Anker Astro E5 2nd generazione l’evoluzione della precedente Anker Astro E5 di cui vi ho parlato alcuni mesi fa e che molti di voi hanno acquistato e apprezzato riportandomi un feedback.

Confezione

La nuova Anker Astro E5 2nd generazione è una vera e propria bomba. La confezione è rimasta molto simile a quella della precedente versione: classico cartoncino resistente con grafica bianca di contorno con una immagine della batteria nella parte superiore.

Al suo interno, oltre alla batteria troviamo i classici manuali di Anker un cavo USB/microUSB  per la ricarcia della batteria  e un sacchetto in microfibra per contenere la batteria ed evitare che si graffi/sporchi.

Il package non cambia, il contenuto sì.

 

Batteria

Il package cambia ma la batteria cambia. In bene. Dallo spacchettamento alla tecnologia introdotta in questa versione di una delle batterie esterne più amate dagli internauti.

A stupirmi è sicuramente la nuova forma. Non più un quadrato con gli angoli arrotondati e piuttosto pensante ora più leggera, allungata e stretta. Il guadagno per l’utente medio è evidente: più leggera da trasportare, più semplice da riporre e meno ingombrante. Un bel passo avanti. La precedente versione non era il massimo della portabilità, con questa nuova versione si tocca un nuovo livello di portabilità. Io personalmente riesco a portarla nella tasca laterale dei jeans.

Non solo cambiamenti nella forma ma anche all’interno. La nuova Anker Astro E5 2nd generazione porta con sé la nuova tecnologia IQ (PowerIQ) che permette alla batteria di riconoscere il tipo di dispositivo che abbiamo collegato per adattarsi allo stile di ricarica e migliorare le prestazioni. Tecnologia ottima per preservare la salute della batteria del proprio dispositivo e per ottenere delle performance di carica migliori, parecchio simili a quelle che possiamo ottenere collegando il nostro smartphone alla corrente elettrica.

La nuova batteria a differenza della precedente versione non impiega due vite per ricaricarsi completamente. Diciamo che otto ore siano più che sufficienti per ricaricare al 100% i 16000 mAh di capienza della batteria.

Nel pratico

Abisso, questo è il termine corretto per descrivere le differenze nell’usabilità, portabilità e funzionalità della nuova versione rispetto alla prima. Grandi passi avanti.

Nel pratico ho avuto modo di portare la nuova batteria con me e oltre ad aver segnalato le mie sensazioni nei paragrafi precedenti posso confermare che, come nella precedente versione, le cariche per il Lumia 1020 sono ben 7 e complete, mentre sfiorano le 9 complete su iPhone 5.

La forma e dimensioni permettono di portarla molto più facilmente data la riduzione delle dimensioni e del peso. Ottima da tenere in zaini o in piccole borse per le evenienze.

 

In sostanza

In sostanza, questa Anker Astro e5 2nd è fenomenale. Anni avanti rispetto alla precedente versione. L’amperaggio è rimasto lo stesso è vero, a cambiare però sono le prestazioni. L’IQ influisce parecchio sia sulle performance di scarico del dispositivo sia sulle prestazioni del terminale ricaricato.

La nuova forma allungata e il peso praticamente dimezzato lo rendono un accessorio fondamentale per tutti i giorni. Io personalmente tengo questa versione sempre in uno zaino quando vado all’università.

Promossa sicuramente a pieni voti.

 

Potete acquistare la nuova Anker Astro E5 2nd su Amazon a questo indirizzo!

Nokia Lumia 830 recensione: quando l’equilibro non è riduttivo

lumia_830_recensione_gusionsNegli ultimi sessanta giorni ho avuto il piacere di provare a fondo Nokia Lumia 830, il nuovo terminale (nonché l’ultimo dell’era Nokia) di fascia medio alta presentato all’evento More Lumia del 4 Settembre scorso. Il terminale arriva con grandi aspettative in casa mia, visto che i fratelli come il Lumia 1020, Lumia 930 e Lumia 1520 mi hanno esaltato parecchio.

Fossi obbligato a definire questo terminale con una parola direi equilibrato. Nulla potrebbe meglio descrivere questo smartphone. Attenzione però a non interpretare la parola equilibrato con accezione riduttiva. L’equilibro di questo terminale sta tra la potenza, la bellezza e il prezzo davvero interessante.

Primo impatto

Avviso: se cercavate una recensione tradizionale questo è il post sbagliato. Forse. Non parlerò della confezione ma come mi sono trovato con questo smartphone.

Il Nokia Lumia 830 mi ha subito colpito. Sembra il 930 esteticamente parlando ma mi piace di più. Paradossalmente la fotocamera sporgente per un amante di Nokia Lumia 1020 è vera e propria arte. Molti l’hanno criticata a me piace e parecchio. A differenza del fratello maggiore la cover posteriore è removibile (seppur con qualche difficoltà se siete quasi privi di unghie come il sottoscritto) dove possiamo accedere alla batteria rimovibile e potremo espandere la nostra memoria tramite microSD e inserire la Nano sim.

La cornice metallica come si dice è tanta roba. Mi ricorda, una volta tra le mani, la prima sensazione avuta impugnando Nokia Luami 925, il primo vero Lumia realizzato con materiali “premium”. L’elemento principale a cui ho prestato subito attenzione è sicuramente il peso. Migliorato di netto rispetto al Lumia 930. Ora lo smartphone, nonostante i 5″ di display è perfetto per l’utilizzo anche con una sola mano.

Se il primo impatto è quello che conta, beh, allora ci siamo. Ma non adagiamoci e continuiamo ad esplorare questo Nokia Lumia 830.

L’uso di tutti i giorni

Una cosa è il primo impatto, un’altra è utilizzare lo smartphone durante l’arco di una giornata. Provando vari smartphone, il fattore utilizzo continuativo è fondamentale per poter giudicare nel migliore dei modi un terminale. Nokia Lumia 830 arriva con la promessa di essere un Nokia Lumia 930 solamente meno costoso. Forse in Nokia/Microsoft ci sono riusciti. A fare qualcosa di meglio del Lumia 930, sia chiaro.

Perché si, qualche mese fa mi ero innamorato del Lumia 930 ma il Lumia 830 è diciamo — paradossalmente —  una evoluzione. L’hardware forse non è lo stesso, con una pendenza a favore del top gamma, ma la differenza nell’uso quotidiano si sente poco e nulla.

Utilizzo il terminale per uso comune: chiamate, messaggi, tanto tanto WhatsApp, una buona dose di Instagram e un po’ di Twitter e devo dire che non sento tanto la necessità di aver un telefono di scorta o una batteria aggiuntiva anche se porto sempre la DC-19 con me per le eventualità.

L’utilizzo è sì massiccio ma il terminale riesce ad arrivare a fine serata con qualche accorgimento, ma senza dover rinunciare al “non so cosa”. Windows Phone 8.1 è in versione Denim, la 8.1.1 personalizzata da Nokia, che porta con sé alcune novità e ottimizzazioni che si aggiungono già all’ottimo lavoro di Microsoft e Nokia. Anche se a dire il vero, Lumia Camera, una delle principali novità per i top gamma Lumia arriverà nel mese di Dicembre.

Cambiare è bello sì, ma quanto è difficile. Specie se si è abituati ai 4.5″ del Nokia Lumia 1020. Il display da 5″ è molto bello, i colori ben bilanciati e la resa anche sotto il sole è notevole. Ma abituarsi è difficile, più o meno. Una volta presaci la mano però è difficile cambiare o tornare a schermi di dimensione inferiore. Il grip è ottimo complice anche l’ottima cornice in alluminio, che permette di avere lo smartphone saldo in mano anche nelle peggiori situazioni.

Foto e affini…

Uno dei punti di forza di questo terminale, nonché di tutti i terminali Lumia, è il settore imaging. La fotocamera di questo terminale infatti è fantastica. 10 Megapixel di potenza, ottiche Zeiss con tecnologia PureView all’ennesima potenza. Non siamo ai livelli del Lumia 1020 per carità ma la qualità degli scatti è veramente fondamentale. Ottima praticamente in tutte le situazioni: dal più soleggiato paesaggio fino alla foto buia dentro una stanza in piena notte con luce accesa.

Elemento che mi ha colpito particolarmente, probabilmente complice anche Lumia Denim, è la riduzione del rumore digitale nelle foto. Già basso in Lumia 930 e ora quasi assente su questo terminale. Ottima cosa, vista anche la possibilità di scattare foto con Lumia Camera in formato DNG per essere poi editate con strumenti di fotoritocco professionali.

Ma alla fine tu questo Nokia Lumia 830 me lo consigli?

La risposta è ovviamente sì. Precisiamo. Lucia 830 è uno smartphone di fascia media visto il prezzo (ufficiale di 399 euro) con caratteristiche da top gamma. Non è il 930 almeno sulla carta, ma non ha nulla da invidiargli, anzi. Sembra una versione migliorata di questo, leggermente depotenziata a livello di processore ma conservando materiali ma anche prestazioni super, capaci di insediare i top gamma anche di altri OS.

Due mesi con questo terminale mi sono bastati per promuoverlo a pieni voti, senza sì né ma.

Jawbone UP la recensione un anno dopo

 

Voglio proporvi un post con un format completamente diverso rispetto al solito. Oggi voglio parlarvi di Jawbone Up, uno dei primi braccialetti welness disponibili sul mercato. Voglio parlarvene in un’ottica diversa, quell’ottica di un utente che dopo averlo abbandonato per problemi di funzionamento è rimasto 8 mesi senza e poi, una volta passato alla “concorrenza” è tornato, diciamo, a casa.

Tutto iniziò con un malfunzionamento. Il braccialetto smise di funzionare, l’azienda che me lo fornì e che mi aveva mandato il primo campione non si fece più viva quando segnali che, ad appena due settimane dall’arrivo del nuovo prodotto, anche questo non funzionava più. Dopo esserne rimasto senza ed essere passato per una settimana al Fitbit, ho deciso di parlare col gentilissimo supporto di Jawbone, che dopo aver ascoltato la mia situazione mi ha mandato un nuovo Jawbone UP.

 

 

Una volta riabbracciato — o meglio, rindossato il bracciale —mi si è riaperto un mondo. Le funzionalità del braccialetto non sono cambiate. Non ci sono stati particolari miglioramenti o novità nell’app ufficiale, ma questo ha conservato le sue peculiarità: la modalità sonno, la modalità riposino intelligente e il suo ottimo tracker dei passi.

Nulla di nuovo appunto, bensì un’ottima conferma. Avevo sicuramente un ottimo ricordo di questo dispositivo, e non mi sbagliavo.

PERCHÉ PROPRIO JAWBONE UP

Fondamentalmente per la sveglia silenziosa, la vera feature killer, secondo me, di questo dispositivo. La possibilità di essere svegliato durante il sonno leggero senza traumi è una funzionalità che vale più di qualsiasi altra funzionalità. Nonostante qualche tempo fa abbia spiegato quanto è necessario dormire per non essere degli zombie viventi, questo Jawbone Up per me è ancora indispensabile.

Ma non solo, ottimo il contapassi, che definirei quasi scrupoloso. Me lo ricordavo preciso si, ma ora, comparato con altri sembra forse essere migliorato. Invariata ma buona la funzionalità cronometro per permetterci di tenere traccia del nostro allenamento.

Il bello forse è proprio questo: trovare tutto come avevo lasciato. Tutto collaudo, funzionale, semplice e minimalista. Le chiavi per il successo. Elementi che hanno saputo mescolare, in quel di Jawbone con UP24.

MA..

Jawbone Up è un ottimo prodotto, ma non è perfetto. Anzi. Come avevo indicato nella mia prima recensione nel Luglio 2013 è il forte attrito con determinati tipi di tessuto, specie con le lenzuola, rendendo alcune volte parecchio “sgradevoli” i movimenti nel letto.

Pecca di integrazione con alcune app, una su tutte è sicuramente Runtastic. L’app che utilizzo per tenere traccia dei miei allenamenti. Un gran peccato specie perché poter “centralizzare” i dati sugli allenamenti è una cosa davvero utile.

Infine, seppur in lavorazione, manca un’app per Windows Phone 8. Una mancanza che mi porta ad utilizzare iOS per sincronizzare il bracciale, pur non essendo il mio device primario.

Anker MP141 la cassa bluetooth super

 

Negli ultimi sette giorni grazie agli amici di Anker ho avuto modo di provare uno dei gadget su cui avevo messo gli occhi alcuni mesi fa: l’Anker MP141, una cassa bluetooth, compatta, elegante e a quanto pare davvero ottima.

Confezione

Anker MP141 conserva la confezione di altri prodotti già visti in precedenza come l’Anker Astro E5 e Anker Battery Case: cartone rigido, ottimo e ben rifinito con sopra la stampa dell’immagine del prodotto. Al suo interno troviamo: la cassa, una sacca protettiva, un caso micro USB per la ricarica e una cavo jack da 3.55 mm per il collegamento a dispositivi non compatibili con la tecnologia bluetooth.

Minimale ma completa. Un package che personalmente mi piace tantissimo. Non manca nulla, non c’è nulla di più. Ottimo.

Lo speaker

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L’Anker MP 141 è un prodotto premium a tutti gli effetti. La qualità costruttiva è ottima, i materiali utilizzati offrono un ottimo feedback tattile che ci permette di comprenderne la qualità. Io ho ricevuto la versione nera. Molto elegante e che fa pendant con i colori del mio Lumia 925 e Lumia 1020. Nella cassa troviamo tre bottoni fisici per alzare il volume, abbassare e mettere play/pause.

La sua forma quadrata rende questo speaker un vero e proprio prodotto super portatile, perfetto per essere trasportato nello zaino o semplicemente anche nelle tasche dei jeans.

Funzionamento

Utilizzare questo Anker MP141 è veramente molto facile possiamo farlo in due modi: sfruttando la tecnologia bluetooth oppure utilizzano il cavo jack da 3.55 mm che troviamo nella confezione. Tutte e due le soluzioni sono molto semplici e pratiche. Per la prima è sufficiente accendere lo speaker, accendere il bluetooth sul dispositivo che invierà a questo la musica (iPhone, Nokia Lumia, tablet vari o anche PC e Mac), compiere il processo di associazione che richiede più o meno trenta secondi e cominciare ad ascoltare la nostra musica.

Un setup molto semplice da compiere. L’Anker MP141 è pronta in pochi secondi e compatibile con tutti i dispositivi con tecnologia bluetooth anche con la nuova versione di questa, la 4.0 disponibile tra le altre cose su terminali come Nokia Lumia 930.

L’Anker MP141 ci offre un suono pulito, i suoi  4 watt si fanno sentire rendendola un vero e proprio must have. Ottimi anche i bassi, che danno il meglio della resa possibile grazie all’apposita porta di uscita. Il suono è veramente ottimo, bilanciato e capace di diffondere il suono anche in stanze abbastanza grandi o con un’ottima resa anche all’aperto.

L’autonomia dichiarata di questo speaker è di 15-20 ore, il mio test con musica tramite Spotify, YouTube e Nokia Lumia 930 è di 18 ore e 45 minuti. Ottima specie se consideriamo la dimensione ridotta di questo (due pollici).

 Considerazioni finali

Mi sento di promuovere a pieni voti questo speaker Anker MP141 che offre una soluzione portatile e allo stesso tempo molto potente. Il suono è pulito, alto al punto giusto e capace di offrire un’ottima resa sia in ambienti chiusi che all’aperto.

Mi sento di consigliare questo prodotto a chi, come me, ha bisogno di una cassa potente, dal suono pulito ed equilibrato, portatile e diciamo sì, anche elegante.

É possibile acquistare l’Anker MP141 al prezzo di 35.99 euro, direttamente su Amazon a questo indirizzo.

Anker battery case iPhone 5/5S recensione, un vero e proprio must have


Durante la scorsa settimana, grazie agli amici di Anker, ho avuto la possibilità di provare l’Anker battery case iPhone 5/5S, una custodia con batteria integrata per il mio iPhone. Essendo sempre fuori di casa e con la batteria perennemente scarica, questa nuovo gadget potrebbe essermi veramente d’aiuto.

Confezione

La contenzione come possiamo vedere dall’immagine è la classica dei prodotti Aanker, come già visto per la Anker Astro E5, in cartone rigido marron. Al suo interno troviamo la cover-batteria, due bumper (uno nero e uno bianco a seconda del colore del nostro iPhone), un cavo micro usb per la ricarica di questo, una prolunga per il jack audio e le istruzioni. Un package semplice e minimale ma sicuramente di impatto.

Prima impressione

Una volta rimosso dalla confezione e dopo aver inserito l’iPhone con l’apposito buper rigido, la batteria è pronta all’uso. Questa è realizzata in plastica rigida di buona qualità. Le dimensioni sono ridotte e il prodotto, anche montato, non ingombra eccessivamente a differenza per esempio della Mophie  Juice Pack Air che ho recensito nel mese di Novembre.

La superficie posteriore è liscia ma non al punto di rendere scivoloso il prodotto, che a differenza dell’apparenza, ci offre un ottimo grip.

Specifiche tecniche

Nello specifico, la Anker battery case iPhone 5/5S è composta da una batteria ricaricabile da 2400 mAh, che ci permette di ricaricare al 120% il nostro melafonino.

È possibile ricaricare la cover batteria tramite il cavo micro usb in dotazione collegandolo al PC/Mac o con un adattatore da parente. Qualora questa fosse attaccata allo smartphone verrà ricaricato prima lo smartphone e successivamente la batteria.

Conclusioni

Anker battery case iPhone 5/5S è veramente un ottimo prodotto: non appesantisce eccessivamente lo smartphone, né ne aumenta lo spessore in maniera considerevole. Ottimo grip e soprattutto ottimo salvagente per chi ha sempre bisogno di una ricarica della batteria al seguito.

Consigliato a chi non ama portare (o che non può)  una batteria esterna, offrendo una soluzione integrata davvero degna di nota. Anker battery case iPhone 5/5S è in vendita su Amazon al prezzo promozionale di 49.99 euro anziché 69.99 a questo indirizzo.

 

Belkin True Invisiglass, una delle migliori pellicole per iPhone 5

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Presto molta attenzione – in generale – ai miei smartphone, evito sempre di metterli a contatto con chiavi, oggetti taglienti o comunque con qualsiasi oggetto che ne possa rovinare permanentemente la superficie. Due settimane fa circa il mio iPhone 5 mi è scivolato dalle mani, cadendo “di schermo” sul pavimento da un’altezza di circa un metro. Nessun danno irreparabile, per fortuna. Niente schermo frantumato. Solo qualche segno sullo schermo che suona come un campanello d’allarme.

Grazie agli amici di Belkin infatti ho avuto modo di provare la pellicola Belkin True Invisiglass per iPhone 5, una delle migliori in assoluto tra quelle avute a disposizione.

Confezione

Il package, in fase d’acquisto è un elemento – a mio pare – molto importante. Quello della pellicola Belkin ci fa capire con che tipo di prodotto avremo a che fare. La confezione è molto semplice ma estremamente ben realizzata, ci accorgiamo subito di essere davanti a un prodotto premium.

All’interno troviamo: la pellicola, un panno per pulire il display prima dell’applicazione e la garanzia. Le istruzioni, intelligentemente, sono stampate con raffigurazioni molto semplici e chiare sulla confezione stessa.

Applicazione

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Come ho accennato prima, la procedura di applicazione della pellicola è molto semplice. Basta semplicemente una mano ferma, una briciola di pazienza e osservare con attenzione le illustrazioni.

Conclusioni

Sto usando la Belkin True Invisiglass per iPhone 5 da circa dieci giorni e devo ammettere di trovarmici piuttosto bene. L’effetto vetro flessibile offerto dal prodotto è veramente spettacolare, non intacca l’angolo di visuale, la visibilità dello schermo del display sotto il sole e risulta essere praticamente invisibile. Un prodotto sicuramente premium, non tanto pubblicizzato ma promosso a pieni voti.  Costa 24.99 euro ed è disponibile sul sito ufficiale Apple.

Miglior cavo lightning: il Belkin F8J023BT04-BLK è meglio anche dell’originale

 

cavo_belkin_lightning_iphoneUno dei problemi più comuni a tutti gli utenti di un dispositivo mobile Apple di nuova generazione è la fragilità del cavo originale, dato in dotazione per la ricarica e la sincronizzazione di questo. Col passaggio da iPhone 4S ad iPhone 5 è stato eliminato il vecchio connettore a 30 pin e si è passato al nuovo e più moderno cavo lightning. Da iOS 7 che ho avuto modo di apprezzare in passato sul mio vecchio blog, tutti i cavetti con chip non certificato Apple sono praticamente inutilizzabili.

Essendosi rotto il secondo cavo originale Apple e non potendo optare verso una soluzione “più economica” ho dovuto scegliere accuratamente un nuovo cavo lightning. Dopo svariate ricerche sul web ho deciso di acquistare su Amazon il cavo Belkin F8J023BT04-BLK. I due criteri con cui ho scelto questo cavo sono principalmente due: robustezza e chip certificato Apple.

Essendo pienamente conforme alle mie richieste anche a livello economico e non solo funzionale, ecco quindi che ho deciso di consigliarvi questo cavo. In due parole: robusto e certificato. Permette di caricare senza surriscaldare il dispositivo, sincornizzarlo col PC/Mac ed essere sicuri di non doverlo cambiare nell’immediato vista l’elevata qualità costruttiva.

Per chi come me volesse cambiare rotta e abbandonare il cavo tradizionale Apple a favore di qualcosa di più robusto, solido e senza spendere una fortuna, esattamente 19.90 euro, lascio il link al prodotto disponibile su Amazon: Belkin F8J023BT04-BLK.